Archivio tag: sicily needs love

zero space

Sicily island of the world

Sicily island of the world

Parlare alle montagne, ai mari e gli animali, sentire il suono del corpo, connettersi attraverso le onde, raccontare il proprio sentire, utilizzare vocali dell’udire, far parte di un mondo che non si studia, si apprende, non si cerca, ci si nasce.

One day in Militello

Militello is healing me, here you can breathe well, people you meet look at you, smiles, everything is in harmony, it will be because of the mountains, the water, the ground, the air is truly clean. In Militello you can meet living fountains, Churches made of stone on stone that smell like jasmine, the roads go slow, in everyday life the chaos remains outside, you can smell the bread, it is good, it is peace. In Militello everything is more human, harmony is breathed among the people, you can see, good humor is met in everyone. I want to take the global soul of Militello. A lady meets me, and looking at me with her heart, she whispers to me ” God protect you”, words of always that the great center, the great metropolis, sometimes ignores. In Militello nobody touches anything, the water keeps going down, everything is quiet. In Militello there is no need to wear the watch, there are the bells to intone the time, every quarter of an hour tells his story. In order to tell a story, it is necessary to live among the inhabitants, be part of it, a day is not enough, a sunrise and a sunset, must live among the inhabitants, it would require a still image to understand what is hidden in the depths.

Militello mi sta curando, si respira bene, la gente che incontri ti guarda, ti sorride, tutto è in armonia, sarà per le montagne, l’acqua, la terra, l’aria è davvero pulita. A Militello incontri fontane vive, chiese di pietra su pietra che profumano di gelsomino, le strade sono lente, nel quotidiano il caos ne resta fuori, si sente l’odore del pane, è buono, è pace. A Militello è tutto più umano, l’armonia tra le persone si respira, si vede, il buon umore lo incontri in tutti. Desidero prendere l’anima globale di Militello. Una signora mi incontra e guardandomi con il cuore sussurra”Che Dio ti protegga”, parole di sempre che il grande centro, la grande metropoli a volte ignora. A Militello nessuno tocca niente, l’acqua continua a scendere, tutto è tranquillo. A Militello non c’è bisogno indossare l’orologio, ci sono le campane a intonare il tempo, ogni quarto d’ora racconta la sua storia. Se si vuol raccontare una storia bisogna vivere tra gli abitanti, farne parte, non basta un giorno, un alba e un tramonto, necessiterebbe di un fermo immagine per osservare ciò che si cela nel profondo.

Militello Independent Film Fest
Lo sguardo poetico del pittore internazionale Claudio Arezzo Di Trifiletti si è posato per un giorno sul suggestivo comune di Militello in Val di Catania, grazie anche alla complicità del MIFF ‘18. Questo è il commovente risultato.
Thanks to Daniele Gangemi and Caterina Grillo

Scusate mi sento in dovere di ringraziarvi tutti. Quel giorno fatto di una notte sotto le stelle, dinanzi una luna che magnificava tutto di splendore, conobbi il vostro mondo, provenivo da una realtà sofferta, e l’esserci era la considerevole volontà di continuare a crederci, nonostante ero al capolinea di una stanchezza fisica ma anche mentale. L’esserci non era solo un dovere nei confronti del caro amico Daniele, ma un chiamo dal profondo a svolgere un numero, leggere delle pagine che non si scelgono, si eseguono senza far domande, incomprensibile disegno, amaro, ma da percorrere fino in fondo. Appena arrivato immediatamente, la luce, l’aria, la gente, tutto era in festa. Accolto dinanzi la Chiesa Madre, andammo in contro alla Devozione All’Immacolata Concezione, in quel momento il mio spirito è guarito, il flusso della gioia nuovamente mi faceva sentire ciò che vedevo e soffrivo perché avevo perso, insomma quel contatto che ci rende umani, che ci nutre nel riconoscerci tutti la stessa vita, un passaggio armonico di un energia che trasformandosi nutre tutti, l’amore. In queste scene è presente l’Anima di Militello per come una misera scintilla desiderosa di nutrire il suo fuoco ha sentito. Per mesi sul tavolo ho tenuto uno scritto, che testimonia le mie più autentiche sensazioni di quei momenti. Per me è stato un atto di responsabilità avere in custodia il ritratto della parte intima di una comunità. Oggi si può riprendere bellezza, ma il calore a renderla autentica, la memoria. Con questo piccolo contributo ho desiderato comunicare che la Sicilia è un anziana bambina, fragile e buona, proprio come la gente che la popola, è una terra che ha necessariamente bisogno d’amore, perché così piccola nel mondo, da non poter immaginare un mondo senza Sicilia. Sicily needs love è il mondo che chiede amore. Grato ancora, buone cose a tutti.

Port of Catania

Forse troppe le immagini che mi hanno ispirato, nella visione di portare al termine un mio lavoro sopra una cascia (cubo di cemento). Sono immagini che scorrono, come gira una ruota, silenziosamente come le onde non si fermano, legate agli elementi, al respiro che incontra il vento, tra stelle, albe, tramonti, quante condivisioni, quanti trionfi e quanti pentimenti, che nel mio piccolo, faccio del mondo, dell’universo che si rispecchia in noi misere creature, abitanti di questo splendido pianeta, che giorno dopo giorno, nostro malgrado a volte ignoriamo. Dovremmo essergli grati, una gratitudine che dovrebbe renderci felici, ricchi di esserci. Ispirato dalle piccole cose, dai piccoli gesti, non desidero invadere niente, desidero compiere un gesto comune, banale, non desidero amplificare nulla, che non sia il mio profondo desiderio di dare amore, perché nell’amore rispolveri il coraggio, ritrovi la forza che serve al paese, alla comunità. Per questo motivo desidero esprimere quanta più luce, passione del cielo, profumo delle montagne, maternità del mare, accoglienza della terra, condivisione di un pensiero di passaggio.

Lettera al Porto di Catania

Lettera al Porto 

geometric cultivation

Pietra bianca scavata da antichi abitanti, accarezzata da fiumi piovani, aria di campagna, cielo stellato, radici si abbracciano.

“Lavanda e Melograno Terre di Martorina”

pomegranate and lavender

 

spiritual farm

fattoria spirituale

world to safeguard

mondo da salvaguardare

private collection imprints of peace

Exhibition Contemporary Art Catania 1 Dicembre 6 Gennaio 2019 Palazzo della Cultura

sicily contemporary painting imprints of peace

327 Madinat Zoyed Abu Dhabi

Vorticosamente scendo per accendere della luce che sia forte abbastanza da riscaldarmi, accompagnare il passo, il battito, la discesa attraverso gli scalini che partono dalla gola, fino ad arrivare al cuore, dove scivola la forza, si rigenera, alimenta visioni, incoraggia il tamburo a un ritmo che può intervallarsi con la viola, fino al fuoriuscire della forma animata.

Visione di connessione. Imprints sono portali che connettono tutti, attraverso una mano prestata all’esecutore di un pensiero che mi ha visto nascere, non competere, gareggiare per imparare, imparare per continuare. Giardini di Pietra è il pensiero presente “Terre di Martorina”. Imprints è filosofia della terra, del mare, del vento, del cielo, della luna, del sole, del pianeta che ci ospita, che ci fa innamorare, che ci fa amare.

Primo campanello, comunicazione virtuale, si sperimenta, l’arte è comunicazione, una lattina schiacciata sul suolo diventa contemporanea, una riflessione sul muro, una visione.

imprints of peace painting sicily contemporary artist

 Atene I.Pesmazoglou

artisan of thought

Il museo più bello del mondo è a cielo aperto.

Il museo più bello del mondo è a cielo aperto. “Pescheria Catania”

Sicilia terra di memoria

new exhibition

Dal Lunedì al Venerdì ore 16.30/20.00
Catania Viale XX Settembre, 28
Roma Via di Novella, 22

134 Visions Melodic.

134 Visioni Melodiche.