Archivio tag: vibrant world

private collection imprints of peace

Exhibition Contemporary Art Catania 1 Dicembre 6 Gennaio 2019 Palazzo della Cultura

sicily contemporary painting imprints of peace

327 Madinat Zoyed Abu Dhabi

Vorticosamente scendo per accendere della luce che sia forte abbastanza da riscaldarmi, accompagnare il passo, il battito, la discesa attraverso gli scalini che partono dalla gola, fino ad arrivare al cuore, dove scivola la forza, si rigenera, alimenta visioni, incoraggia il tamburo a un ritmo che può intervallarsi con la viola, fino al fuoriuscire della forma animata.

Visione di connessione. Imprints sono portali che connettono tutti, attraverso una mano prestata all’esecutore di un pensiero che mi ha visto nascere, non competere, gareggiare per imparare, imparare per continuare. Giardini di Pietra è il pensiero presente “Terre di Martorina”. Imprints è filosofia della terra, del mare, del vento, del cielo, della luna, del sole, del pianeta che ci ospita, che ci fa innamorare, che ci fa amare.

Primo campanello, comunicazione virtuale, si sperimenta, l’arte è comunicazione, una lattina schiacciata sul suolo diventa contemporanea, una riflessione sul muro, una visione.

imprints of peace painting sicily contemporary artist

 Atene I.Pesmazoglou

exasperation useless

Bisogna riflettere, non alimentare, ritornare all’unione, non fare della divisa uno scudo, né tantomeno proiettare le proprie ombre nelle istituzioni. Oggi mi sono trovato fuori un blocco di polizia, non potevo passare perchè dietro a distanza di circa 50 metri c’erano dei manifestanti, io dico: ESASPERAZIONE INUTILE.  Vivo solo per la libertà dei cuori liberi e onesti. Bando alle chiacchiere, vita ai sentimenti, valgono più dei manganelli. Un paese civile, è un paese vivo, forte nella sua verità democratica, solido, stabile, e soprattutto solidale, basta applaudire chiacchiere, ci vogliono idee, che siano fatti concreti. In cuor mio non desidero essere rappresentato da uno stato che mi riconosce solo dopo la morte, provo paura nella demenza di coloro che non riescono più ad utilizzare gli occhi, né tantomeno il sentire. P.S. sollevato di non essermi ritrovato dentro uno scontro, mi dispiace che ancora l’ordine pubblico sia così rafforzato da una forza militare, e non da un consenso popolare. Pace