languages

Anche se non parliamo la stessa lingua, siamo entrambi figli della foresta. Tutto ciò che nasce non ha mai fine. Onde attraverso la memoria risveglieranno parti di coscienza onirica arroccate nelle vette più alte dell’anima. Desidero creare un ponte di buone azioni, congiungere l’universo e il grande bene che risiede.

Embrace Nature

Catania – Giovedì 17 Settembre ore 19 @ Piazza Giovanni Verga

Piazza al gioco dei bambini, Respiro alla terra che risiede.

Essence of being

Essenza dell’essere, spazio aureo, tempo disponibile, messaggio custodito, rispetto pianeta. Ho risentito l’esigenza di suonare il piano, una filastrocca d’infanzia, quel suono mi ha riportato dentro il nido, con meno anni ma con le stesse visioni di quando alle spalle l’invisibile sosteneva il sogno. Sento il cielo tuonare delicatamente, vento accarezza, sfiora le campanelle che danno sul cortile, il caffè è sul tavolo della cucina, quest’aria di pioggia fresca nutre, di questo siamo fatti. Prendersi cura del creato nel presente è l’unica alternativa rimasta.

Amo/Re AmoTe Piazza Giovanni Verga Catania

Mia likes Benches

old iron

Vado a prendere una bottiglia d’acqua e torno, sembra quasi non essermi accorto che l’azione fosse secondaria al chiamo, a quell’impulso che ti fa dimenticare la strada per portare a termine la missione, salvare una memoria, un trascorso che merita essere esposto. Un segnale stradale, tra i più usurati mai visti, era lì ad attendermi, capovolto, poggiato a terra chiamava soccorso, poteva divenire rifiuto. Supereroe è il suo nome, all’incrocio di quella strada, difronte la piscina comunale della playa avrà assistito a molte storie, fotografato molti particolari che fluttuano tra la sabbia di quel mare a pochi metri.

SUPEREROE
SUPEREROE

ask the leaves

 Prima notte, finestre aperte luce spenta, bosco intorno racconto senza tempo, prega silenzioso tarlo. Padre Max, onorato sogno medita in mezzo alle tue pietre.
Prima notte, finestre aperte luce spenta, bosco intorno racconto senza tempo, prega silenzioso tarlo. Padre Max, onorato sogno medita in mezzo alle tue pietre. Chiesa Migliandolo (Asti)
La vita inizia attraverso il suono, è tutto dentro la pittura. Il cerchio è continuità, ciclicità, espansione di un sapere, connessione di mondi, alchimia del pensiero. 2.97 (cerchi d'oro)
La vita inizia attraverso il suono, è tutto dentro la pittura. Il cerchio è continuità, ciclicità, espansione di un sapere, connessione di mondi, alchimia del pensiero. 2.97 (cerchi d’oro) La Tavola di Migliandolo
Cesare Botto Claudio Arezzo di Trifiletti
Dove il telefono non prende le ragnatele del colore accolgono luce. Cesare Botto / Antica Casa Nebiolo

Chiedetelo alle foglie. Conoscere, conoscersi, riconoscere, incontrarsi. Unirsi, concedersi, accedere al rito, condivisione, testimoniare unione, atto universale d’amore contrasta individualitá, vibra contenuto, memoria racconta, protegge.

Punto Fermo
Punto Fermo

Quando il Sacerdote è il primo a pulire, la comunione avviene nello Spirito. Chiesa San Paolo, Asti. Casa, famiglia, tempo e spazio, memoria di un bambino, fontane presenti, ghiaia racconta. Non c’è distanza di cognomi e sentimenti, a tavola si siede insieme, ci si nutre degli stessi alimenti. Zia Ada e Zio Paolo.

devotion

C’è bisogno una rivoluzione spirituale una presa di coscienza, essere consapevoli del presente. Parlamento della retorica, incoraggiamento reciproco, cerimonia si autoproclama. Salute al cospetto della tecnologia, lavoro come strumento di dialogo, futuro meccanico esclude semplici radici, brevetta gocce d’acqua. Impero sovrano a vette sconosciute.

Nel trapanese una montagna devastata dal fuoco, da oggi meno ossigeno per tutti. 31 Luglio 2020

Col tempo provavo sempre più fastidio per la confusione, non quella del mercato dove risiede l’orecchio del popolo, ma quella della gente che si riuniva per sindacare, innalzare un rumore che imitava il suono, ma che in realtà risiede in dimensioni opposte. Preferivo stare solo, in disparte, non contrastare niente e nessuno, cercare solo l’armonia che tutto nutre e protegge, e a sua volta, trovata, stavo attento a non inquinare quella dimensione che non accetta parole per manifestarsi, echeggia nel profondo silenzio.

Ho soltanto condiviso memoria, raccattato ricordi, incastonato energie. Presenti legami si sostengono nell’anonimato, dimensioni astrali confermano l’onirico. Flusso presente, scintilla del domani, brindisi dell’augurio, solitudine del vagabondo, ricevimento della luna. Fare per cercare non dimenticare. Donare l’immaginario. (Casa Museo Sotto l’Etna)

Non me ne vogliate, mi dispiace essere visto male da coloro che portano il pannolino in faccia. Oggi col sole cocente, mi sono semplicemente chinato a raccogliere un ramoscello di menta dalla strada, non l’avessi mai fatto. Rispetto tutto e tutti, scusate ma ho l’impressione che nel marasma globale contemporaneo, forse questo progetto stia davvero esasperando la realtà. (formikepazze)

Restituire libertà alle radici. Mi piacerebbe vivere in una città più a dimensione di campagna.

Vital communication obeys conscience

Lo scarto del risveglio come sogno futuro. Fondi di caffè, memoria connessa si rifiuta accettare. Spazio nel tempo, rito manifesta futuro sorso, impronta mistica nel residuo. Elementi magici, alchemici si disperdono, il ricordo, la trasformazione svanisce, si perde un ciclo. Vitale comunicazione obbedisce a coscienza. (Un Metro Quadrato di [email protected] Piana Catania)

white fly

Ma guardatelo il cielo quanto è alto, voi che giudicate anche la mosca che cammina sopra le nuvole.

Symbolism, research across the sky

Bambino cammina, fragili gambe iniziano a formarsi, piccole spalle reggono raggi del sole, il suono di una 500 passeggia in cortile. Presidente ha visto l’insegna stop si ricomincia? Non riesco a spiegare, forse pochi riescono a sentirne il suono quasi impercettibile, profondo, infinito e lineare a cui l’universo è legato. Contenuto nelle parole, la parabola delle piccole cose, l’osservazione di una goccia di rugiada, sarebbe meglio camminare mano con mano per non disperdersi. Ammiro due donne africane, non saprei riconoscere la provenienza, l’ombelico è tribale, connesso all’eleganza della foresta, colori sono lo sfondo del riflesso delle stelle, molte, luminose proteggono il buon senso.

Anime si adottano, incontro protetto da quattro mura sorrette da un tetto, cielo in continua trasformazione.
Anime si adottano, incontro protetto da quattro mura sorrette da un tetto, cielo in continua trasformazione.

Vetro sopra la tovaglia, mantiene la stoffa candida, bianca, soave. Un carrello della spesa passa sopra una grata, mitraglia il suono, un autobus vuoto ne intona il ritmo. Non sei felice? Una madre chiede al figlioletto intento a mangiare la sua granita di cioccolato, il padre appena arrivato esclama ..bello questo Bar. Ho l’impressione che la mia boccia compostiera, nutra insettini che a loro volta alimentano il canto dei dolci volatili.

Simbolismo, ricerca attraverso il cielo.

A me non cadono più i denti dice uno dei figli, ha ordinato un arancino al burro, è giovane, spensierato, ricco di risorse libere dal manifestarsi, freschezza della nascita, calore dell’abbraccio, prime luci.