Heart of Cologne Project

Pensieri di un quadernetto: In metro gentilmente signore anziano, chiede a dei ragazzi seduti, di spostare le loro borse dal sedile, per sedersi.

Il mare è il respiro della luna, come il canto del grano, è il respiro del sole, del vento che incontra le montagne.

Anche la creazione di un telaio, ha i suoi perché.

Imprints Cologne, Germany "Hohe Strasse" - Acrylic 120/150 cm

“Hohe Strasse” – Acrylic 120/150 cm

Coerenza dell’essere, accettazione di una realtà fuori luogo. Umiltà, comprensione dei limiti, un tempo scoccato, quando tutto non potrà essere trasformato. Armonia dei mondi, consapevolezza del viaggio. Cautela della forma, ricerca del centro. Piccole leve, smuovono inutili pesi.

pastel colours

Colori pastello custodiscono un codice.

Colori pastello custodiscono un codice.

Jacob, Michaela, Claudio. #moon

Gepostet von Arte Involontaria am Mittwoch, 20. Februar 2019

cosmic painting

Testimoniare unione, pareti di una casa, tetto di un cielo sorretto dalla fede, dal calore. Ci sono voluti undici anni per raccogliere, trasformare, dare volto a questa memoria, che ha pervaso il mio essere. Devoto all’Amore.

One day in Militello

Militello is healing me, here you can breathe well, people you meet look at you, smiles, everything is in harmony, it will be because of the mountains, the water, the ground, the air is truly clean. In Militello you can meet living fountains, Churches made of stone on stone that smell like jasmine, the roads go slow, in everyday life the chaos remains outside, you can smell the bread, it is good, it is peace. In Militello everything is more human, harmony is breathed among the people, you can see, good humor is met in everyone. I want to take the global soul of Militello. A lady meets me, and looking at me with her heart, she whispers to me ” God protect you”, words of always that the great center, the great metropolis, sometimes ignores. In Militello nobody touches anything, the water keeps going down, everything is quiet. In Militello there is no need to wear the watch, there are the bells to intone the time, every quarter of an hour tells his story. In order to tell a story, it is necessary to live among the inhabitants, be part of it, a day is not enough, a sunrise and a sunset, must live among the inhabitants, it would require a still image to understand what is hidden in the depths.

Militello mi sta curando, si respira bene, la gente che incontri ti guarda, ti sorride, tutto è in armonia, sarà per le montagne, l’acqua, la terra, l’aria è davvero pulita. A Militello incontri fontane vive, chiese di pietra su pietra che profumano di gelsomino, le strade sono lente, nel quotidiano il caos ne resta fuori, si sente l’odore del pane, è buono, è pace. A Militello è tutto più umano, l’armonia tra le persone si respira, si vede, il buon umore lo incontri in tutti. Desidero prendere l’anima globale di Militello. Una signora mi incontra e guardandomi con il cuore sussurra”Che Dio ti protegga”, parole di sempre che il grande centro, la grande metropoli a volte ignora. A Militello nessuno tocca niente, l’acqua continua a scendere, tutto è tranquillo. A Militello non c’è bisogno indossare l’orologio, ci sono le campane a intonare il tempo, ogni quarto d’ora racconta la sua storia. Se si vuol raccontare una storia bisogna vivere tra gli abitanti, farne parte, non basta un giorno, un alba e un tramonto, necessiterebbe di un fermo immagine per osservare ciò che si cela nel profondo.

Militello Independent Film Fest
Lo sguardo poetico del pittore internazionale Claudio Arezzo Di Trifiletti si è posato per un giorno sul suggestivo comune di Militello in Val di Catania, grazie anche alla complicità del MIFF ‘18. Questo è il commovente risultato.
Thanks to Daniele Gangemi and Caterina Grillo

Scusate mi sento in dovere di ringraziarvi tutti. Quel giorno fatto di una notte sotto le stelle, dinanzi una luna che magnificava tutto di splendore, conobbi il vostro mondo, provenivo da una realtà sofferta, e l’esserci era la considerevole volontà di continuare a crederci, nonostante ero al capolinea di una stanchezza fisica ma anche mentale. L’esserci non era solo un dovere nei confronti del caro amico Daniele, ma un chiamo dal profondo a svolgere un numero, leggere delle pagine che non si scelgono, si eseguono senza far domande, incomprensibile disegno, amaro, ma da percorrere fino in fondo. Appena arrivato immediatamente, la luce, l’aria, la gente, tutto era in festa. Accolto dinanzi la Chiesa Madre, andammo in contro alla Devozione All’Immacolata Concezione, in quel momento il mio spirito è guarito, il flusso della gioia nuovamente mi faceva sentire ciò che vedevo e soffrivo perché avevo perso, insomma quel contatto che ci rende umani, che ci nutre nel riconoscerci tutti la stessa vita, un passaggio armonico di un energia che trasformandosi nutre tutti, l’amore. In queste scene è presente l’Anima di Militello per come una misera scintilla desiderosa di nutrire il suo fuoco ha sentito. Per mesi sul tavolo ho tenuto uno scritto, che testimonia le mie più autentiche sensazioni di quei momenti. Per me è stato un atto di responsabilità avere in custodia il ritratto della parte intima di una comunità. Oggi si può riprendere bellezza, ma il calore a renderla autentica, la memoria. Con questo piccolo contributo ho desiderato comunicare che la Sicilia è un anziana bambina, fragile e buona, proprio come la gente che la popola, è una terra che ha necessariamente bisogno d’amore, perché così piccola nel mondo, da non poter immaginare un mondo senza Sicilia. Sicily needs love è il mondo che chiede amore. Grato ancora, buone cose a tutti.

grateful

L’Etna e il Mare cuore respira

thoughts of the night

Cosa mi mette calma? Il pensiero di casa, non importa dove essa sia, la casa è rifugio, calore, la casa è la base. In questo momento sono vicino a tutte le vittime delle scosse delle ultime notti, anche se ogni giorno, nel mondo stanno accadendo degli eventi che già erano stati lungamente preannunciati, come causa di una malsana vita condotta sul pianeta che ci ospita. Siamo saturi di notizie che tendono ad avvilire il nostro spirito, nonostante profondi respiri di speranza, ci fanno proprio sembrare di lottare, contribuire al sorgere del Sole. Bene, come la Luna ci osserva, non c’è Stella, Santo, Amico, che si dimentica della sua gente. Il video che segue, il mio arrivo in Olanda, casa. Avevo preso un sentiero molto pericoloso, ero a casa, ero in Occidente in fuga dal Medio Oriente.

evocative silence

Acrylic Contemporary World

Acrylic Contemporary World

Dal Palazzo della Cultura di Catania, un flusso presenta l’Installazione Antropologica Datemi Spazio. Collezione Privata Impronte di Pace, portali quantici nati attraverso la registrazione del passante, voce passata, voce futura, raggi del tempo abbracciano lo spazio. Una pittura fatta di simboli, codici, accessi penetrano attraverso l’occhio che sente. L’Immaginazione chiede spazio, il potere di scorgere soluzioni, realizzare visioni. Micro mondi, porte del tempo, incontri, connessioni, viaggi dell’anima. Mostra iniziatica, Installazione contemporanea, pace, amore per la terra, rispetto per tutte le sue risorse. Memoria presente guida l’impresa. Un mondo chiede spazio: Cura, salvaguardia, futuro, accoglienza, calore. Riscattare il contenuto dalle parole. Silenzio regge, fragile, sensibile colore, traccie, vie incontrano, sottili voci evocative accendono l’ardere della passione. Presenti le impronte di: Londra, Parigi, Amsterdam, Venezia, Catania, Malta, Roma, Abu Dhabi, Cairo, Milano, Grecia, Turchia. Vibrazioni vivono nell’immaginario collettivo, mondi invisibili, silenzio evocativo.

Catania Palazzo della Cultura fino al 6 Gennaio h.9/19

Catania Palazzo della Cultura fino al 6 Gennaio h.9/19

La Sicilia ha bisogno di amore, sogno d’Europa, colore presente, testimonia futuro tra la gente. Il mondo è uno, l’Amore edifica il Re. Sole scaldare il Cuore dell’Universo. La Sicilia è Mondo, il mondo chiede Amore.

exhibition contemporary art catania

PRIVATE COLLECTION IMPRINTS OF PEACE
01 Dicembre 2018 Gennaio 2019
Palazzo della Cultura – CATANIA
ORARI: 9:30 /19:00
ENTI PROMOTORI: Comune di Catania
PR e Press Agency: Agenzia Famoso (
0039.347.1073313)

COMUNICATO STAMPA:
Claudio Arezzo di Trifiletti dopo 10 anni torna ad esporre nella sua terra natia con PRIVATE COLLECTION IMPRINTS OF PEACE presso il Palazzo della Cultura a Catania dal 1 Dicembre 2018 al 6 Gennaio 2019. La mostra organizzata con il patrocinio del comune di Catania vuole essere un dono che l’artista ha preparato per la sua città in occasione del Natale 2018.
Circa 100 opere, provenienti dalla Collezione privata dell’artista, sono una completa documentazione del progetto IMPRINTS che partito nel 2007 da New York ha toccato: Barcellona (2008) , Berlino (2008), Londra (2009), Parigi ( 2009), Abu Dhabi – Cairo (2010), Amsterdam (2010), Roma (2010), Atene (2012), Creta (2012), Izmir ( 2012), Katakolon (2012), Malta (2012), Rodi (2012), Venezia ( 2013) , Milano (2015), Islanda (2018). In ognuno delle città elencate l’artista ha raccolto impronte sulle sue tele, alle quali ha poi dato vita con i suoi colori e con le sue emozioni. In una società dove la parola pace per i più va solo fotografata su bandiere colorate per poi essere postata sui social, Claudio Arezzo di Trifiletti invece sa quanto Pace significhi sacrificio, fatica, sudore e rinunce. Lui, vulcanico figlio dell’Etna che, dieci anni fa portava sù da solo le sue pesanti tele sul Castello Normanno di Aci castello su quelle ripide scale di pietra lavica sotto un cocente sole estivo. Lui che a New York portava una spilletta bianca con su scritto “feeling is beliving”. Lui che al Cairo si è trovato accerchiato nella Kasba. Claudio ha abbandonato il suo quotidiano per raccogliere milioni di impronte per donare a noi un messaggio d’amore straordinario. E i suoi viaggi li possiamo vivere entrando dentro le use opere che sono “portali” dove chi vi entra può incontrare occhi, foglie, polvere e sudore. Proprio per evidenziare questa totalità l’aspetto curatoriale non convenzionale si fa “atto creativo” per permettere ai visitatori di entrare in empatia con l’artista, per trasmettere al pubblico un messaggio emozionale, non didascalico, dove la multimedialità e l’interazione diventano parte integrante della narrazione e non elementi accessori o di contorno.
L’intento è quello di utilizzare dei contributi video attraverso dei q-code che saranno esposti accanto ogni opera. I visitatori si immergeranno nel labirinto della mente poliedrica dell’autore per scoprire i risultati creativi della sua infinita percezione delle anime che ha incontrato. Un viaggio attraverso i luoghi, le città, i visi, gli occhi, i colori degli uomini che hanno calpestato le tele. Un suono con una eco silenziosa ma forte partirà dal Palazzo della Cultura di Catania per arrivare negli occhi e nelle orecchie di tutto il mondo. Non perché la fama dell’artista è presuntuosa, ma perché quelle impronte appartengono a milioni di cuori che calpestano una terra che è di tutti. La città di Catania era pronta ad aprire le sue braccia al Dono che Claudio Arezzo di Trifiletti ha voluto con caparbietà condividere.

Tutti abbiamo un segreto dentro.

Tutti abbiamo un segreto dentro.

PRESS RELEASE:
Claudio Arezzo of Trifiletti after 10 years returns to exhibit in his birth-place with PRIVATE COLLECTION IMPRINTS OF PEACE at the Palace of Culture in Catania from 1 December 2018 to 6 January 2019. The exhibition organized under the patronage of the municipality of Catania, which wants to be a Christmas gift that the artist has prepared for his city. About 100 art works, coming from the artist’s private collection, are a complete documentation of the IMPRINTS project that started in 2007 from New York: Barcelona (2008), Berlin (2008), London (2009), Paris (2009), Abu Dhabi – Cairo (2010), Amsterdam (2010), Rome (2010), Athens (2012), Crete (2012), Izmir (2012), Katakolon (2012), Malta (2012), Rhodes (2012), Venice (2013) ), Milan (2015), Iceland (2018). In each of the cities listed, the artist has collected imprints on his paintings, which he then gave life with its colors and its emotions. In a society where the word peace for the most is only photographed on colored rainbow Pace flags and then posted on social media, Claudio Arezzo di Trifiletti instead knows how much peace means sacrifice, fatigue and sweat. Claudio has left his dayly life to collect millions of imprints to give us an extraordinary message of love. And his journeys we can experience them by entering into the art works that are “portals” where those who enter can meet eyes, leaves, dust and sweat. A sound with a silent but strong echo will start from the Palazzo della Cultura in Catania to get into the eyes and ears of the whole world. The city of Catania was ready to open its arms to the Gift that Claudio Arezzo of Trifiletti wanted to share.

street art london

world needs love

Preghiere messe in circolazione

clay project of peace

Arte a servizio della Pace

Arte a servizio della Pace

Port of Catania

Forse troppe le immagini che mi hanno ispirato, nella visione di portare al termine un mio lavoro sopra una cascia (cubo di cemento). Sono immagini che scorrono, come gira una ruota, silenziosamente come le onde non si fermano, legate agli elementi, al respiro che incontra il vento, tra stelle, albe, tramonti, quante condivisioni, quanti trionfi e quanti pentimenti, che nel mio piccolo, faccio del mondo, dell’universo che si rispecchia in noi misere creature, abitanti di questo splendido pianeta, che giorno dopo giorno, nostro malgrado a volte ignoriamo. Dovremmo essergli grati, una gratitudine che dovrebbe renderci felici, ricchi di esserci. Ispirato dalle piccole cose, dai piccoli gesti, non desidero invadere niente, desidero compiere un gesto comune, banale, non desidero amplificare nulla, che non sia il mio profondo desiderio di dare amore, perché nell’amore rispolveri il coraggio, ritrovi la forza che serve al paese, alla comunità. Per questo motivo desidero esprimere quanta più luce, passione del cielo, profumo delle montagne, maternità del mare, accoglienza della terra, condivisione di un pensiero di passaggio.

Lettera al Porto di Catania

Lettera al Porto