Archivio tag: Pianeta

simple words

I gabbiani dicono che la rovina di questo mondo sono i politici attuali. Il frumento ai salatini, il pesce al rifiuto. Mormorano gli scoiattoli, hanno svenduto l’intelletto d’amore, per qualche ciondolo fugace. Le farfalle affermano: questi individui sono servi della notte senza luna, del giorno senza sole. La natura tutta, dalle montagne ai mari, dai deserti alle stelle, abroga il pensiero debosciato di questa classe dirigente. Se solo questi personaggi investissero quello che hanno realizzato, in rimboschimento e salvaguardia del pianeta, allora potrebbero riavere un margine di credibilità. Aiutano i loro conti di appartenenza ad un pensiero preconfezionato non conforme al nuovo mondo.

mela arte involontaria
arte involontaria

Il vento chiede il pensiero del Dalai Lama, la pioggia ricorda Tiziano Terzani, la primavera chiede risveglio. Il pensiero si è deteriorato in quanto plastico, tutto diretto e indiretto alla politica che dovrebbe guidare, è oggi in giudizio. Le parole di domani non possono avere contenuti sterili come le odierne. Università, associazioni, partiti, fondazioni religiose e non, sono tenuti a rispettare un codice, un codice che esige rispetto. Troppa la mortificazione che ancora la natura riceve, da tutta questa apparente ricchezza, triste a dire, che la maggior povertà oggi si manifesta in pseudo intellettuali, che restano arruolati alle porte di una casa in decadenza. Scrivo quello che sento, e quello che sento non proviene da un dettato mirato a interessi individuali. In questo momento parlano di soldi, fondi, ecc. Questo è il primo inganno. L’uomo ha creato tutto ciò, il sistema sta cercando nonostante causi vittime giorno dopo giorno di arrancarsi il futuro, ma non può esistere un futuro con questa gestione. Deve cambiare tutto radicalmente. Sono cosciente di tutti gli orrori presenti, non accendo assolutissimamente la televisione. Chiuso a casa come tutti del resto, mi limito solo pochi minuti, ad uscire Mia che inizia a soffrirne. Ho paura del dopo, abbiamo una terra che potrebbe divenire sostentamento futuro. Lo so è una cosa folle, ma c’è rimasto davvero poco di normale, e non credo i piani attuali ci possano salvare, fateci provare, fateci rimboschire.

Hope

Il mio eroe di oggi si chiama Bud. – La mia casa è in riva al mare, lì dove sorge il vulcano, gli uccellini cantano senza tregua, le farfalle volano, volteggiano in cielo. Nessuna brama, se non quella che anela al Divino Insegnamento. Io sono, io esisto, quando anche il più piccolo essere, la più minuscola creatura, ammaestra l’umano sentire all’amore, quello vero che non si discolpa, osserva, cammina, racconta senza tregua la bellezza di esserci. Prendersi cura del pianeta con piccoli gesti.

The third flower

Sicily Fest May 17/18/19 – Boiler House, Brick Lane – Imprints of Peace London

The first flower is in 2009 when I left Sicily after Barcelona and Berlin to go to London, realizing that money and power are outdated. The second is when I returned to London in 2017 to create a bridge with Sicily, because I carry Catania in my heart. The third is connected with the room of gems, no prevarication, escaping provocation, improving ourselves, in solitude we put order back into our lives, we feed ourselves with our own energies, we bear witness to the spark that illuminates everything. Every problem has a name, and in its name other problems are created, the number eight becomes a circle, where everything is continuous, the fate of good and evil recede, the veil is removed, everyone is aware of their choices, no cloth can mask the ephemeral essence. I take only the good of each encounter, this gives me confidence in my dream.

Il primo fiore è nel 2009 quando parto dalla Sicilia dopo Barcellona e Berlino per andare a Londra, rendermi conto che il denaro e il potere sono superati. Il secondo è quando ritorno a Londra nel 2017 per fare ponte con la Sicilia, perché Catania la porto dentro il cuore. Il terzo è connesso con la stanza delle gemme, nessuna prevaricazione, si sfugge alla provocazione, ci si migliora, nella solitudine si rimette ordine, ci si nutre di energie proprie, si fa fede alla scintilla che tutto illumina. Ogni problema ha un nome, e in suo nome si creano altri problemi, l’otto si scioglie diviene un cerchio, dove tutto è continuo, la sorte del bene e del male si allontanano, il velo è tolto, ognuno è consapevole delle proprie scelte, nessun abito potrà mascherare l’effimera essenza. Conservo solo il bene di ogni incontro, questo mi dà fiducia nel mio sogno.

Pianeta

Angeli sempre belli, e a Voi fratelli, che vivete nel cuore di Nostro Signore, aiutateci a custodire le nostre dimore, proteggeteci da invasori e incursori. Aiutateci Angeli sempre presenti a restare ancorati con la Fede al respiro del Nostro Salvatore, Nostro Unico Signore.

bene merentibus

bene merentibus