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devotion

C’è bisogno una rivoluzione spirituale una presa di coscienza, essere consapevoli del presente. Parlamento della retorica, incoraggiamento reciproco, cerimonia si autoproclama. Salute al cospetto della tecnologia, lavoro come strumento di dialogo, futuro meccanico esclude semplici radici, brevetta gocce d’acqua. Impero sovrano a vette sconosciute.

Nel trapanese una montagna devastata dal fuoco, da oggi meno ossigeno per tutti. 31 Luglio 2020

Col tempo provavo sempre più fastidio per la confusione, non quella del mercato dove risiede l’orecchio del popolo, ma quella della gente che si riuniva per sindacare, innalzare un rumore che imitava il suono, ma che in realtà risiede in dimensioni opposte. Preferivo stare solo, in disparte, non contrastare niente e nessuno, cercare solo l’armonia che tutto nutre e protegge, e a sua volta, trovata, stavo attento a non inquinare quella dimensione che non accetta parole per manifestarsi, echeggia nel profondo silenzio.

Ho soltanto condiviso memoria, raccattato ricordi, incastonato energie. Presenti legami si sostengono nell’anonimato, dimensioni astrali confermano l’onirico. Flusso presente, scintilla del domani, brindisi dell’augurio, solitudine del vagabondo, ricevimento della luna. Fare per cercare non dimenticare. Donare l’immaginario. (Casa Museo Sotto l’Etna)

Non me ne vogliate, mi dispiace essere visto male da coloro che portano il pannolino in faccia. Oggi col sole cocente, mi sono semplicemente chinato a raccogliere un ramoscello di menta dalla strada, non l’avessi mai fatto. Rispetto tutto e tutti, scusate ma ho l’impressione che nel marasma globale contemporaneo, forse questo progetto stia davvero esasperando la realtà. (formikepazze)

Restituire libertà alle radici. Mi piacerebbe vivere in una città più a dimensione di campagna.