Archivio tag: sicily art

create

Cosa posso farci, se non riesco a fare altro che creare, forse cose con poca importanza per alcuni, ma per me sono fonte di speranza. Arrogante quando incontro un quarto di cos’ero con voce altisonante. Vedo l’arte come forma di comunicazione primordiale, nel praticarla comunico un pensiero, pensiero che viaggia, inonda, pensiero che non si può fare a meno, di prendere per mano, e volare piano, piano.

Earth

Oggi ripercorro una sorta di parallelismo, mi dispiace che per mura, e pietre, si dichiari una sorta di guerra dell’assurdo, in mente ho ancora le urla dei giochi di quando ancora si sognava senza dazio, ma non importa il mio tesoro sono loro, i ricordi della vera natura, chi colpisce per denaro, o per potere, resta sempre di possesso delle cause, io scrivo le mie emozioni, sfogo i miei timori, non metto nero su bianco, non auguro il male a nessuno, vivo senza badare a pieghe, abbracciando le radici di un albero di cui siamo semplicemente foglie.

Earth

Grund

ziemia

Sicily Art

family, science and spirituality

 

family, science and spirituality

 

family, science and spirituality

 

family, science and spirituality

 

family, science and spirituality

 

family, science and spirituality

 

family, science and spirituality

 

family, science and spirituality

 

family, science and spirituality

 

tra nuvole e dromedari.

Non riesco a fare altro che creare, sempre più un mondo immaginario. Attraverso materia e colori, esprimo, ricerco l’immagine di ciò che sento dentro, nel profondo delle mie abitudini.

claudio arezzo di trifiletti

Abitudini inconsuete per un circuito di azioni che non riesco a frammentare, senza sottoporre il giudizio dell’Anima. Una ringhiera mormora tra un varco e l’altro, gioco alle mie dita. Un incrocio di Glicine chiude gli occhi  per narrare un intensa storia incorrotta, e così via cammino. Cammino cercando di discostarmi da quel mondo bizzarro, per asfalto e immagini senza odore, a volte provo indossare mocassini, ma il suono del loro muoversi, trasforma tutto in bianco e nero. All’improvviso una foglia vola dall’albero, si poggia come tutte le cose naturali, nella perfezione dell’operato. Operato presente nella luce respirata, presente anche ad occhi chiusi. Luce che inonda di suono, perfino gli oceani. Attraverso le montagne, racconta deserti, tra nuvole e dromedari.